martedì 8 giugno 2010
venerdì 16 aprile 2010
una mia poesia in un momento spensierato

Sul balcone
Ti raggiunsi li sul tetto
Ove t’eri gia al sol rivolto, ed io
Condivisi il tuo talento.
Nel veder quel ciel senza piu nubi ne gelo
La luce della sempieterna fiamma avea l’aere rischiarato,
confortandoci coi suoi raggi.
vedemmo i brulli monti e la foschia dissipata,
avea tanto rischiarato l’infinito ove l’occhio scorgea,
che potei veder il mar qual miraggio ,che esultai,
e miravo i conosciuti luoghi tra il certo e l’incerto.
Ricordi?i mandorli in fiore ,la bellide perenne,
l’aroma dell’arancio con i suoi nettiferi fiori e il ronzar d’intorno,
rotto da un cinguettio d’un passerotto or ora nato.
E li’ si perdea il pensier mio tra mille sospiri!
Brillavi!come seta d’oriente,e nei tuo occhi mi perdevo
Come nel verde di praterie infinite,mentre un vento ti scompigliava,
come avrei voluto leggere i tuoi pensieri.
Cosi passammo le ore di quel mite pomeriggio
Che annunziava pasqua.
Che sara’ di noi?
Potremmo ancora goder di questi istanti,
che fuggono come polvere nel vento?
Non siamo anche noi granelli che ci perderemo
Facilmente nel nulla?
Ci saranno un di’ altri che
Guarderanno lontano nell’orizzonte!
Tempo in cui noi sarem gia
Lontani,nel passato.
Quanto sei fugace tempo!
Che dai il certo di
Per uno incerto.
Tanto che mai siam sicuri di riveder
Il sol quando s’acomiata,nel troneggiar della notte.
Ma vieni qui ,mio caro amico
Cerchiamo di veder lontano fino a quando il tramonto
Non ci togliera la vista e il freddo della sera l’amor di questa pace.
Ti vedo seduto nel mio ricordo,ma quel giorno
Non eri solo un gatto,ancor piu il piccolo re di quel mondo.
i falsi amici

vorrei chiedere innanzitutto se voi credete nell'amicizia ma io intendo per amicizia
quella vera leale e che non muore col primo nascere del sole,che non si scioglie come un ghiacciolo.Io ci credo e pultroppo ancora non sono riuscito a trovarla.Ma la cosa che mi fa male è che ho frequentato per tanti anni persone che credevo leali con loro ho riso scherzato mangiato insieme etc.io credevo fossero amici veri e invece dietro gia nascondevano il tradimento.ora che tutto è finito che mi hanno scaricato dopo avermi preso in giro non posso non pensare al passato.non posso negare che mi mancano e considero il loro un triste dolce inganno perchè nonostante tutto sento la loro mancanza.da parte mia c'era sincerita.
martedì 16 marzo 2010
questa è la lettera che ho scritto al mio ragazzo per fargli capire quanto lo amavo

foglie morte, piove sulla collina e sul mare d’inverno
Piove nel mio cuore e questa pioggia soffoca i miei ricordi le mie passioni
Le mie idee e cancella goccia dopo goccia il tenero ricordo di te amore mio del tuo sorriso dei tuoi occhi in cui mi perdevo come un uccellin si perde nell infinita del cielo.
Piove in questo freddo inverno senza luce e calore e io mi sento morire!!!!!!!!!
Dove sei mio piccolo grido di gioia?come hai potuto cancellare i nostri ricordi
Se solo potessi sfiorarti il viso ancora una volta non sarebbe solo per un secondo ma per tutta la vita.Sogno inpossibile di viverla con te di combattere contro tutto e tutti noi solo noi e basta e il mondo fuori dalla finestra ci sta a guardare!Saresti stato il mio nuovo centro di gravita il mio inizio di un nuovo tempo e avrei chiesto alla morte di dimenticarsi di noi di lasciarci qui soli e protetti in questo mondo dove t’amai come non amai nessuno.
Sento ancora la tua voce sento il calpestio dei tuoi passi sento nel cuore che ci sei ma non posso piu vederti non posso piu sentire il profumo della tua pelle non posso piu sfiorarti i capelli neri d’ebano non possopiu sentire il dolce calore dei tuoi baci i tuoi sguardi furbetti la gioia delle tue risate!!!!!!!!!
Solo sono solo in questa stanza dei ricordi e ogni cosa mi parla di te di quello che fosti per me quanto ho creduto a te.
Non ce piu il sole ormai ma sempre una fredda maledetta e triste pioggia.
T’hanno portato via da me dal mio cuore dai miei pensieri gente invidiosa della nostra unione gente che ha saputo infettarti il cuore intossicarti i pensieri e tu non sei piu stato mio!
Ora ti vedo mio dolce sogno ti vedo e non posso parlarti tu mi chiudesti la porta tu mi troncasti le ali e il mio cuore piangeva e voleva urlare al mondo il suo dolore.Non udisti piu le mie suppliche il mio amore per te perche ormai ti sei perso in un vuoto e freddo isolamento e di me ha dimenticato tutto.
Piove e credo piovera per sempre se tu non porterai di nuovo il sereno.
Voglio di nuovo guardare le stelle con te e l’infinito cha va aldila’ dei sogni
Voglio di nuovo sentire pronunciare il mio nome da te come lo facevi un tempo e la sera il tuo viso s’illuminava come le prime stelle piu chiare.
Dimmi mio signore sara questo solo un sogno e vivro sempre con questa pena?
O tornera un giorno e forse scopriro di non averlo mai perso?
Rivoglio i migliori anni che abbiamo vissuto e io ti daro il mondo ti faro dono delle cose piu belle per te solo per te dolce mio amore !!!!!!!!!!!!!
Amore che sussurro in silenzio ma un giorno potro dir al mondo che sei tornato.
una nevicata mi ha ispirato questi versi

Dodici Febbraio
Il mio giardino che gia sentiva la forza del verno piu volte
Sferzato dal gelido vento,quel mattin di febbraio da candido manto era coverto!
E il vecchio ciliegio gia’ piegava,le rugose fronde al peso del nuovo evento,il viale ove io solevo camminar ,era dal ghiaccio preso,e non piu foglia secca ma solo un incantevole silenzio.
Or tutto tace non s’udiva il pigolar di merli fuggitivi,ma solo cielo grigio e neve a larghe falde,su ogni creatura del mio orto.
Quello stesso giardin che io conosco da che fui in fasce,m’era novo nel suo aspetto.
Tutto mutato in quel brevissimo tempo,non riconoscevo il vecchio pozzo,la vasca dei rossi pesci,l’arancio odoroso,la verdeggiante siepe.
Mi rimembro di un tempo che fu di un gelido inverno che carezzava la fanciullezza mia e di neve fosti coverto.
C’era il padre mio in quel gennaio del secol morto
E posso ancor udir la sua voce se un poco sono assorto.
Vidi la neve con altri occhi quelli d’un fanciullo!
Ma tutto è breve tutto viene e va,e presto i raggi di febbraio scioglieranno questo breve manto.Tornera’ con le sue fronde al vento il ciliegio,e l’arancio dara’ i suoi fiori,riconoscero’ i luoghi di sempre che per breve furon sotto altra bianca veste.
Corrado cioci per la nevicata in velletri
Del venerdi 12 febbraio 2010
vecchiaia o giovinezza?

mi chiedo e vi chiedo fino a che eta'si puo essere considerati veramente giovani?io sto per compiere 37 anni e sinceramente non so se considerarmi giovane certo uno di 20 anni ha tutta la vita davanti ma uno di 37?sapete mi faccio questa domanda mille volte e soprattutto cosa è vietato a uno di 37 anni?per esempio si puo' avere amicizia con piu giovani?si puo' essere amici con ragazzi di 20-25 anni oppure è una cosa che non si deve fare?e soprattutto è possibile comunicare con ragazzi o generazioni piu piccole ce posto per diverse generazioni?se mi rispondete mi fate un piacere vorrei delle opinioni perchè ritengo sinceramente anche se mi sento giovane dentro ormai di essere non piu giovanissimo e la vita la vedo in altri modi
venerdì 12 marzo 2010
una mia poesia:primavera
È primavera e s’ammanta di nuova veste il mio giardino rinasce a nuova vita il vecchio ciliegio
E le api operaie sembrano minuscoli granelli nel vento solo il loro ronzare s’ode nel piu calmo pomeriggio di marzo.I pallidi fiori rivestono i rami degli alberi che tanto sentirono il pungente inverno tanto sentirono quel vento che soffio via milioni di foglie chissa dove!!!!!
Un fanciullo corre felice nei prati si rotola sudato tra la fresca erbetta tra i maggiolini indaffarati tra un oceano di farfalle.Ecco dolce infanzia come rinasci anche tu tu che ancora ti meravigli per una formichina che trova la sua tana tu che giocar vuoi con un filo d’erba e nulla piu.Tu che vedi il mondo con quell’innocenza perduta da sempre dall’uomo perduta e mai piu’ ritrovata.Nella tua innocenza riesci a capire il canto dei grilli e capisci i deboli messaggi degli insetti fugitivi .In un mare di fiori in un mare di infinito gioco passi le tue giornate e ti entusiasmi per una piccolezza.se un passero cade dal suo ramo lo raccogli e se un bombo cerca salvezza da una pozzanghera d’acqua con una foglia gli dai nuova speranza.Se potessimo per sempre vedere il mondo come lo vedi tu non credo che questa terra sanguinerebbe non credo che s’udrebbe il suono sordo di un fucile o l’eco di una bomba!!!!!!!
Non si sentirebbe il pianto di madri sui cadaveri dei figli e non un figlio cercare tra i morti il padre.
Ma il mondo è cosi una foresta buia fredda senza uscita in cui anche tu innocente smarriresti quel tocco di ingenuita che della fanciullezza.
Gli anni piu belli gli anni dell eterna gioia passano e non tornano piu solo allora capisci che non è tutto un gioco in questo mondo forse gli adulti hanno persino dimenticato di cosa sia giocare e divertirsi.
Crescerai diventerai un ragazzo e poi un uomo e vedrai quel bel posto di un tempo con i colori griggi e piu spenti della nuova realtà rivedrai il tuo giardino ricorderai le tue farfalle e sognerai i tuoi grilli e dove sono?soltanto nei tuoi sogni.
Ora che sei adulto inbracci un fucile?sei un generale o comandi ordini di morte?
Sei un medico uno scensiato?
Qualsiasi cosa tu sia ora non rinnegare cio’ che eri laperduta eta dell ‘oro.
Guardati allo specchio il voltoè cambiato ma se vedi nel fondo dei tuoi occhi rivedrai il bambino che eri
Ed io pure rivedo nei tuoi sorrisi il fanciullo che ero un tempo
E le api operaie sembrano minuscoli granelli nel vento solo il loro ronzare s’ode nel piu calmo pomeriggio di marzo.I pallidi fiori rivestono i rami degli alberi che tanto sentirono il pungente inverno tanto sentirono quel vento che soffio via milioni di foglie chissa dove!!!!!
Un fanciullo corre felice nei prati si rotola sudato tra la fresca erbetta tra i maggiolini indaffarati tra un oceano di farfalle.Ecco dolce infanzia come rinasci anche tu tu che ancora ti meravigli per una formichina che trova la sua tana tu che giocar vuoi con un filo d’erba e nulla piu.Tu che vedi il mondo con quell’innocenza perduta da sempre dall’uomo perduta e mai piu’ ritrovata.Nella tua innocenza riesci a capire il canto dei grilli e capisci i deboli messaggi degli insetti fugitivi .In un mare di fiori in un mare di infinito gioco passi le tue giornate e ti entusiasmi per una piccolezza.se un passero cade dal suo ramo lo raccogli e se un bombo cerca salvezza da una pozzanghera d’acqua con una foglia gli dai nuova speranza.Se potessimo per sempre vedere il mondo come lo vedi tu non credo che questa terra sanguinerebbe non credo che s’udrebbe il suono sordo di un fucile o l’eco di una bomba!!!!!!!
Non si sentirebbe il pianto di madri sui cadaveri dei figli e non un figlio cercare tra i morti il padre.
Ma il mondo è cosi una foresta buia fredda senza uscita in cui anche tu innocente smarriresti quel tocco di ingenuita che della fanciullezza.
Gli anni piu belli gli anni dell eterna gioia passano e non tornano piu solo allora capisci che non è tutto un gioco in questo mondo forse gli adulti hanno persino dimenticato di cosa sia giocare e divertirsi.
Crescerai diventerai un ragazzo e poi un uomo e vedrai quel bel posto di un tempo con i colori griggi e piu spenti della nuova realtà rivedrai il tuo giardino ricorderai le tue farfalle e sognerai i tuoi grilli e dove sono?soltanto nei tuoi sogni.
Ora che sei adulto inbracci un fucile?sei un generale o comandi ordini di morte?
Sei un medico uno scensiato?
Qualsiasi cosa tu sia ora non rinnegare cio’ che eri laperduta eta dell ‘oro.
Guardati allo specchio il voltoè cambiato ma se vedi nel fondo dei tuoi occhi rivedrai il bambino che eri
Ed io pure rivedo nei tuoi sorrisi il fanciullo che ero un tempo
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